Arriva la primavera! È tempo di allergie oculari

Arriva la primavera! È tempo di allergie oculari

9 Aprile 2019 0
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Con l’arrivo della primavera, insieme alla natura esplodono anche le allergie oculari, causando diversi sintomi davvero fastidiosi. Nel periodo in cui inizia la bella stagione (tra marzo e giugno) la maggior parte delle piante fiorisce e i pollini entrano in contatto con le mucose di occhi, naso e gola creando una infiammazione che attiva il nostro sistema immunitario. 

Da cosa sono causate le allergie oculari?

L’allergia oculare (congiuntivite allergica) è causata da un disturbo del sistema immunitario. È una reazione ad allergeni come il polline, la muffa, gli acari della polvere, il pelo degli animali domestici. Quando gli allergeni entrano in contatto con i tessuti oculari, l’organismo risponde rilasciando sostanze chimiche chiamate istamine che provocano infiammazione. I sintomi delle allergie oculari più comuni sono una conseguenza di questa infiammazione.

Arriva la primavera! È tempo di allergie oculari

La miglior difesa contro l’allergia agli occhi è identificare l’allergene che ne provoca i sintomi ed evitare di entrarvi in contatto. Se vieni a contatto con un allergene a cui sai di essere sensibile, togli subito le lenti a contatto (se le hai indosso) e lava con delicatezza gli occhi.

Se i sintomi persistono è bene, in casi particolari e gravi, consultare un allergologo o l’oculista per ricevere indicazioni sui rimedi e i trattamenti migliori per le allergie oculari. Anche perché in determinati casi si potrebbero verificare sintomi piuttosto gravi: insonnia, stanchezza, difficoltà respiratorie e asma, ma anche riduzione dell’olfatto e del gusto, congiuntiviti (che possono essere allergiche, acute o croniche) e mal di testa.

Come avviene la diagnosi delle allergie oculari?

Attraverso l’esame biomicroscopico, effettuato mediante lampada a fessura da parte del medico oculista, si possono valutare i segni della congiuntivite allergica. La persona affetta da allergia oculare presenta iperemia congiuntivale (congiuntiva arrossata), lieve secrezione mucosa, papille tarsali (piccoli rilievi interni alla palpebra), rigonfiamento palpebrale (edema), che può essere più o meno marcato.

Le allergie oculari sono curabili?

Sono trattabili di solito solo nella fase acuta, anche se purtroppo di solito tendono a ripresentarsi periodicamente, diventando una condizione cronica: in questo caso non c’è una cura risolutiva. In base alla gravità dei sintomi si può però ricorrere all’utilizzo di colliri ad azione antistaminica, decongestionanti, a stabilizzatori dei mastociti, antinfiammatori e steroidi oppure si possono assumere gli antistaminici per via orale. Inoltre può dare dei benefici il cosiddetto ‘vaccino’ ossia la terapia desensibilizzante specifica. È bene farsi seguire dal proprio medico specialista, al fine di ottenere la miglior soluzione al problema.

Quanto sono diffuse le allergie in Italia?

In Italia si sta assistendo a un esponenziale aumento delle allergie, con una prevalenza di rinite allergica nei giovani adulti (che può essere associata a congiuntivite) di circa il 25% e di circa il 9% nei bambini in età scolare. Secondo l’Istat si tratta di una malattia cronica importante (la terza in assoluto dopo l’ipertensione e l’artrosi/artrite): le malattie allergiche colpirebbero complessivamente circa il 10,1% della popolazione italiana.

Tra coloro che già manifestano una sensibilità ad allergeni, i disturbi oculari si stima che siano presenti in circa una persona su due.

Inoltre, a parere di alcuni studiosi ci sarebbe una marcata correlazione tra l’incremento delle allergie e l’aumento dei livelli di inquinamento; quest’ultimo, infatti, sembrerebbe avere la capacità di potenziare l’azione irritante dei normali allergeni.

Consigli pratici

Noi di Optometria Giorgini ti consigliamo di non stressare l’area attorno agli occhi, durante le giornate in cui i sintomi dell’allergia oculare sono più intensi. È consigliabile evitare i trucchi come: ombretti, mascara, matita o fondotinta. Per chi fa uso di lenti a contatto è più opportuno portare gli occhiali da vista, evitando così di perderle per via di sfregamenti o lacrimazione.

È importante aumentare le ore di sonno perché è l’unico modo per far riposare lo sguardo ed evitare prurito, lacrimazione e le antiestetiche occhiaie.

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fonti: IAPB.it | stabene.it


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